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2010 tempo di responsabilità PDF Stampa E-mail
Tempo di Responsabilità: sarà questo il focus dell’edizione 2010 del Festival della Cittadinanza. Tre giorni di eventi, convegni, condivisione, festa e spettacoli.

L’edizione 2010 del Festival della Cittadinanza apre un ciclo triennale
Ci ritroveremo a Civitas in Fiera nell’autunno 2012, a sei mesi dalla chiusura del Festival della Cittadinanza 2012, per un Expo delle buone pratiche di sostenibilità nazionali ed internazionali: una CIVITAS TRIENNALE dell’espressione innovativa e positiva, che dia visibilità alla sensibilità e al benessere diffuso raggiunto dalla società grazie al cittadino responsabile.

Perché vogliamo dare al Festival della Cittadinanza una visione triennale?
Perché i grandi progetti non possono essere realizzati in un anno o in pochi mesi.
Le giornate dell’evento primaverile vogliono essere:
la tappa di riflessione che consente lo sviluppo di un percorso continuativo;
-  il momento di fare rete e mettere in comune idee e risorse.

Come possiamo promuovere lo sviluppo di buone pratiche di sostenibilità?
Attraverso la creazione di tre Commissioni di Progetto Permanenti (CPP) che, grazie al contributo dei loro membri, diano voce all’impegno dei partner del territorio interessati a promuovere la condivisione di buone pratiche di cittadinanza durante tutto il ciclo triennale.

Di che cosa si occuperanno le CPP?
Le CPP hanno il mandato di promuovere percorsi di sostenibilità connessi a tre temi che esprimono il desiderio di vivere la cittadinanza come occasione di responsabilità:
1. Ambiente e Territorio
2. Cultura e Creatività
3. Impegno Sociale

Quali caratteristiche deve avere un cittadino per entrare a far parte di una CPP?
Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Di Paolo, coordinatore scientifico del Festival della Cittadinanza, che ci ha risposto con una metafora: “Il festival non può essere un albero di Natale, addobbato per l’occasione con decori scintillanti e rimesso in cantina una volta passato il Natale. Istituiamo le commissioni perché vogliamo piantare un albero, una pianta giovane ma forte, collocata al centro del giardino comune. Una pianta che dia giovamento all’intera comunità e affondi le sue radici nella terra che calpestiamo ogni giorno, resa fertile dai sogni e dalle fatiche di ognuno di noi.
I membri delle commissioni sono le radici che dalla terra colgono il nutrimento e trasformano l’impegno quotidiano dei cittadini nei frutti maturi della sostenibilità.”
Fuor di metafora, un membro della CPP deve innanzitutto saper raccogliere la sfida: le idee che veicolano nuove pratiche di sostenibilità ci sono, spesso manca la capacità di vederle e farle vedere. Ad ogni membro chiediamo di mettere a disposizione la competenza, il contatto con le persone che sono parte del proprio ambiente, la propria sensibilità e passione.
In ogni CPP devono trovare spazio persone, istituzioni, enti locali, associazioni, cooperative, imprese perché le radici del nostro albero siano il più possibile solide e ramificate.
 
 

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